Edilizia, RI-STRUTTURA

Miglioramento sismico della struttura della scuola primaria “Paese”

Miglioramento sismico al 60% con la tecnica del placcaggio armato per una scuola primaria che occupa un edifico costruito agli inizi del ‘900.

Nel centro storico di Riccione, un edificio costruito nei primi anni del ‘900 ospita una scuola primaria che è stata di recente oggetto di un importante intervento di miglioramento sismico che l’ha resa più sicura e funzionale.
La progettazione dell’intervento è stata guidata da obiettivi di rispetto delle caratteristiche storico-costruttive ed architettoniche dell’edificio dal momento che esso, realizzato nel 1911, è considerato bene culturale ai sensi del D.Lgs n.42/2004. Le caratteristiche del manufatto, infatti, sono rimaste invariate nel tempo con la sola esclusione dell’ampliamento di un’aula sul retro, che risale agli ’30, ed una successiva superfetazione di un locale ad uso tecnico per la centrale termica dell’edificio.

EDIFICIO
L’edificio si configura come un unico corpo di fabbrica, costituito da una struttura portante in muratura in mattoni pieni da tre o più teste, e si compone di un piano seminterrato, con un solaio costituito da robuste volte in muratura in mattoni pieni di spessore pari ad una testa, da due piani in elevazione, ad uso dell’istituto scolastico primario, ed un sottotetto non praticabile. Le fondazioni sono continue, in genere dello stesso spessore delle sovrastanti murature, e costituite da un conglomerato che presenta discrete caratteristiche; gli orizzontamenti sono caratterizzati da differenti tipologie.
In fase di analisi delle caratteristiche della struttura le volte in muratura del solaio del piano rialzato si presentano integre senza lesioni o segni di cedimenti; il solaio e le travi in c.a., anch’essi in buono stato, mostravano mancanze di piccole porzioni del ricoprimento in calcestruzzo delle armature metalliche; il solaio, costituito da alternanza di putrelle metalliche e tre pignatte in laterizio ad incastro, lavorava ad arco correttamente in appoggio sui profilati metallici; in buono stato si presentava anche il solaio a travetti tipo “Varese” e tavelloni.
Il sottotetto, infine, costituito da travetti in laterizio distanziati in misura variabile e fra loro raccordati al bordo inferiore con tavelloni e/o arellato, presentava una copertura con struttura in legno massello e sovrastante tavolato, era stato oggetto di un intervento di sostituzione o rinforzo degli elementi ammalorati e sistemazione del manto nel 2010.

PROBLEMATICHE E DANNO
Ai fini della valutazione della sicurezza dell’edificio, le analisi condotte hanno messo in rilievo le principali vulnerabilità che sono state risolte con una serie di interventi in grado di raggiungere un miglioramento sismico fino al 60% compatibilmente con le caratteristiche del manufatto. In particolare, sono stati rilevati: assenza di collegamento tra le fondazioni; disallineamento fra aperture sovrapposte presenti in alcune pareti portanti; fragilità e rischi di rottura dei solai con modalità ed entità differenti a seconda della specifica tipologia; insufficiente vincolo orizzontale esercitato dai solai e dal sottotetto rendendo vulnerabili le pareti perimetrali; incompletezza e poca efficacia del sistema di catene esistenti (mancano alcune catene, altre sono poste in posizioni non corrette ed altre sono inadeguate); mancanza di connessione della struttura in legno di copertura che è priva di numerose staffe e viti tra i profili che la compongono.

INTERVENTO
L’intervento eseguito è consistito nell’insieme di opere puntuali in grado di eliminare le vulnerabilità rilevate e garantire all’edificio le caratteristiche di miglioramento sismico richieste dalla normativa per accrescere la capacità di resistenza della struttura esistente.
In aggiunta ad operazioni mirate con la tecnica del ‘scuci-cuci’ per ottenere il riallineamento dei maschi murari ai vari piani, ed al consolidamento dei solai e della struttura di copertura, l’intervento di maggiore entità ha riguardato le pareti interne longitudinali e trasversali di controvento interessate dalla realizzazione di un intonaco armato sul totale della loro superficie.
L’intervento di rinforzo è stato realizzato con la tecnica dell’intonaco armato, SISTEMA CRM RI-STRUTTURA che prevede l’utilizzo di rete in GFRP maglia 33x33mm posata insieme ad angolari e connettori anch’essi in GFRP, sul lato interno delle murature perimetrali e sulle murature portanti interne, per l’intera altezza dell’edificio e per una superficie totale di circa 800 mq. La rete in GFRP applicata su entrambi i lati dei paramenti murari delle pareti interne è stata collegata trasversalmente dai connettori, sempre in GFRP, in modo tale da garantire l’ottimale collaborazione fra rinforzo e supporto murario e migliorando quindi le caratteristiche meccaniche (resistenza al taglio) della struttura. Al termine della posa, la finitura delle murature è stata realizzata con un intonaco strutturale.
La scelta del sistema ha consentito il miglioramento della resistenza e della duttilità dei maschi murari più sollecitati con il conseguente incremento della resistenza dell’edificio nei confronti delle azioni sismiche.

 

 

SCHEDA CANTIERE
OGGETTO – Progetto di miglioramento sismico al 60% di edificio scolastico
LOCALITA’- Scuola “Paese” a Riccione (Rimini)
COMMITTENTE – Comune di Riccione
PROGETTISTA e DL – ING. V. LOMBARDI – POLISTUDIO A.E.S. SOCIETA’ DI INGEGNERIA S.R.L. (RN)
IMPRESA ESECUTRICE – LANCIA SRL (PU).
ANNO DI REALIZZAZIONE_2018

Miglioramento sismico della struttura della scuola primaria “Paese”

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